Turp Torino Dr. Casetta Giovanni | Specialista in Urologia e Oncologia.

Cistite femminile

Perché insorge: le cause e i fattori di rischio

La cistite è un'infiammazione della vescica, quasi sempre causata da un'infezione batterica, che colpisce le donne molto più spesso degli uomini: si stima che almeno una donna su due ne soffra almeno una volta nella vita, e che una quota significativa vada incontro a episodi ricorrenti. Capire perché questo disturbo sia così diffuso nel sesso femminile aiuta a comprendere anche come prevenirlo.

La ragione anatomica di fondo

Il motivo principale per cui le donne sono più esposte alla cistite è di natura anatomica. L'uretra femminile, il canale che porta l'urina dalla vescica all'esterno, è molto più corta di quella maschile (circa 3-5 centimetri contro i 18-20 dell'uomo) ed è collocata in stretta vicinanza sia all'ano sia all'apertura vaginale. Questa breve distanza rende molto più facile, per i batteri normalmente presenti nell'intestino, raggiungere l'apertura uretrale e risalire fino alla vescica, dove possono moltiplicarsi e provocare l'infiammazione.

Confronto tra il percorso più breve dei batteri nell'uretra femminile e quello più lungo nell'uretra maschile
Figura 1 — Il diverso percorso che i batteri devono compiere nella donna e nell'uomo per raggiungere la vescica.

Il principale responsabile: Escherichia coli

Nella grande maggioranza dei casi, tra il 75 e il 95%, il batterio coinvolto è l'Escherichia coli, un normale abitante dell'intestino che possiede piccole strutture simili a uncini (chiamate pili) capaci di ancorarsi saldamente alle cellule che rivestono la vescica, favorendo l'infezione e la sua persistenza. Altri batteri meno comuni, come Klebsiella, Proteus o Enterococcus, possono essere responsabili soprattutto nelle forme complicate o ricorrenti.

I principali fattori di rischio

Oltre alla conformazione anatomica, esistono diverse condizioni e comportamenti che aumentano la probabilità di sviluppare una cistite:

  • Rapporti sessuali: l'attività sessuale può favorire il passaggio di batteri verso l'uretra, tanto che si parla talvolta di "cistite da luna di miele".
  • Menopausa: il calo degli estrogeni tipico di questa fase modifica l'equilibrio della flora vaginale, riducendo le naturali difese locali.
  • Gravidanza: l'utero in crescita comprime la vescica, favorendo un incompleto svuotamento e il ristagno di urina, terreno ideale per i batteri.
  • Stitichezza e igiene scorretta: la vicinanza tra ano e uretra rende importante una corretta igiene intima, così come la regolarità intestinale.
  • Uso di diaframma o creme spermicide: possono alterare il pH vaginale e favorire la proliferazione batterica.
  • Diabete e condizioni che riducono le difese immunitarie.
Schema dei principali fattori di rischio per la cistite femminile: rapporti sessuali, menopausa, gravidanza, stitichezza e igiene scorretta
Figura 2 — I principali fattori di rischio per la cistite femminile.

Non solo infezioni batteriche

Va infine ricordato che non tutte le cistiti sono di origine batterica: esistono forme dette abatteriche o interstiziali, in cui l'infiammazione della vescica non è legata a un'infezione ma ad altri meccanismi, come un'alterazione dello strato protettivo della mucosa vescicale. Riconoscere la causa specifica di ogni episodio è il primo passo per impostare la terapia più appropriata, come vedremo nei prossimi approfondimenti dedicati alle diverse opzioni di trattamento.

← Torna a tutti gli articoli