Turp Torino Dr. Casetta Giovanni | Specialista in Urologia e Oncologia.

Infezione da Papillomavirus umano (HPV) nell'uomo

Scheda informativa per il paziente

Che cos'è l'HPV

Il Papillomavirus umano (HPV, Human Papillomavirus) è un virus molto diffuso, responsabile dell'infezione sessualmente trasmessa più comune al mondo. Esistono oltre 200 tipi di HPV: alcuni sono a "basso rischio" e causano principalmente i condilomi (verruche genitali), altri sono ad "alto rischio oncogeno" perché possono, nel tempo, favorire lo sviluppo di lesioni precancerose e tumori.

Nell'uomo l'infezione da HPV è molto frequente: si stima che la maggior parte degli uomini sessualmente attivi la contragga almeno una volta nella vita, spesso senza saperlo, perché nella maggioranza dei casi l'infezione è transitoria, asintomatica e si risolve spontaneamente grazie al sistema immunitario entro 1-2 anni.

Come si trasmette

  • Rapporti sessuali vaginali, anali e orali, anche in assenza di penetrazione completa.
  • Contatto pelle-pelle o mucosa-mucosa nell'area genitale.
  • Il preservativo riduce il rischio di trasmissione ma non lo azzera, perché il virus può essere presente anche su cute non coperta.
  • Non si trasmette con sangue, saliva (se non in rapporti oro-genitali), oggetti di uso comune, sedili del water.

Come si manifesta

Nella maggior parte dei casi l'infezione è del tutto asintomatica e non visibile. Quando si manifesta, può presentarsi come:

  • Condilomi genitali (verruche): piccole escrescenze rosa o color pelle, singole o multiple, a livello del pene, dello scroto, della regione perianale o, più raramente, dell'uretra.
  • Lesioni precancerose del pene (rare): aree di alterazione della mucosa del glande o del prepuzio, spesso non dolenti, da far valutare tempestivamente.
  • In casi rari e dopo molti anni, tumori HPV-correlati: pene, ano, cavità orale e orofaringe.

Quali accertamenti sono previsti

Non esiste, a differenza della donna, un test di screening di routine per l'HPV nell'uomo. La diagnosi si basa principalmente sulla visita.

  • Visita andrologica/urologica: esame obiettivo di pene, scroto e regione perianale, eventualmente con l'ausilio di una lente d'ingrandimento (peniscopia) dopo applicazione di acido acetico.
  • Biopsia cutanea: consigliata in caso di lesioni sospette, dubbie o resistenti alla terapia, per confermare la diagnosi ed escludere una lesione precancerosa.
  • Ricerca del DNA virale (tampone/PCR HPV): non è un esame di screening standard nell'uomo; può essere richiesta in situazioni particolari o nell'ambito di percorsi di coppia.
  • Valutazione della/del partner: è opportuno che anche la partner esegua il Pap-test/HPV-test secondo il programma di screening cervicale.
  • Nei soggetti a maggior rischio (uomini che hanno rapporti con uomini, persone con infezione da HIV o immunodepressione): può essere indicata una valutazione proctologica specialistica, con eventuale anoscopia, per lo screening delle lesioni anali.

Le terapie disponibili

La terapia elimina le lesioni visibili, ma non è in grado di eradicare il virus dall'organismo, che viene comunque eliminato nella maggior parte dei casi dal sistema immunitario nel tempo. Le opzioni, scelte dal medico in base a sede, numero ed estensione delle lesioni, comprendono:

  • Terapie applicate dal paziente: creme o soluzioni a base di podofillotossina o imiquimod, da applicare secondo lo schema prescritto.
  • Terapie ambulatoriali: crioterapia (azoto liquido), acido tricloroacetico, elettrocoagulazione, laser (CO2 o Nd:YAG).
  • Chirurgia escissionale: nei casi più estesi o dubbi, con invio del tessuto asportato in anatomia patologica.
  • Follow-up: controlli periodici dopo il trattamento, poiché le recidive sono possibili anche dopo la scomparsa delle lesioni.

Non esiste una terapia farmacologica sistemica capace di eliminare direttamente il virus dall'organismo.

La vaccinazione anti-HPV

Il vaccino anti-HPV è oggi lo strumento più efficace di prevenzione, sia nella donna sia nell'uomo. In Italia è raccomandato e offerto gratuitamente a ragazzi e ragazze a partire dagli 11 anni; l'offerta gratuita per i maschi è generalmente mantenuta almeno fino ai 18 anni compiuti (con estensioni regionali a fasce d'età più ampie), mentre oltre tale età la vaccinazione resta comunque raccomandata ed eseguibile, a prezzo agevolato o a carico dell'assistito, fino a 45 anni. È fortemente indicata negli uomini che hanno rapporti con uomini, nei soggetti con infezione da HIV o immunodepressi, indipendentemente dall'età.

La vaccinazione è utile anche dopo l'inizio dell'attività sessuale o dopo un'infezione da uno specifico tipo di HPV, perché protegge comunque dagli altri ceppi non ancora contratti. Non sostituisce l'uso del preservativo per la prevenzione delle altre infezioni sessualmente trasmesse.

Quando rivolgersi al medico

  • Comparsa di escrescenze, noduli o lesioni cutanee/mucose in area genitale o perianale.
  • Lesioni che sanguinano, crescono, cambiano aspetto o non guariscono.
  • Prurito, bruciore o fastidio persistente in sede genitale.
  • Dubbi su esposizione a rischio o richiesta di informazioni sulla vaccinazione.

Questa scheda ha finalità informativa e divulgativa e non sostituisce la visita medica specialistica. Per una valutazione personalizzata, consultare il proprio urologo/andrologo di fiducia.

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